Archivi per la categoria: Pubblica Amministrazione

di Lisa Barbon

Ho letto parecchi articoli più o meno esaustivi sui tagli alla Pubblica Amministrazione, ma ciò che mi ha colpita maggiormente sono stati i vari commenti che i lettori si sono sentiti liberi di fare e che  io ho interpretato più come un bisogno di “scrivere a tutti i costi” piuttosto che un bisogno di “scrivere qualcosa di sensato”.

Personalmente ho come la sensazione che l’informazione si sia fermata al “fatto” – quindi ai tagli – sorvolando sul “come” verrà effettivamente applicata la manovra.

I commenti che si sentono per strada sono sempre i soliti e si riferiscono sempre all’impiegato medio svilito, stanco e inefficiente, che tutti abbiamo più o meno incontrato e che con la nuova riforma verrà finalmente eliminato. Leggi il seguito di questo post »

di Lisa Barbon

Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione ha investito molto per attivare nuovi servizi al fine di velocizzare, o comunque migliorare, quello che era il rapporto con il target di riferimento. Parlo di certificazioni di qualità, moduli per il reclamo, nuove normative sull’accesso agli atti, organizzazione di URP e uso puntuale della nuova tecnologia attraverso siti Internet che permettono di raggiungere la struttura e di ricevere informazioni e modulistica senza dover perdere intere giornate. Viene voglia di crederci. Leggi il seguito di questo post »

[Pubblichiamo la testimonianza di una dipendente di un’azienda pubblica del Nord Est produttivo, che preferisce rimanere anonima in quanto la causa contro la sua azienda è ancora in corso. L’articolo illustra egregiamente il colossale fallimento del progetto di ristrutturazione meritocratica con cui l’ex ministro Brunetta ha vessato la pubblica amministrazione durante tutto il corso del suo mandato. Dal pezzo si traggono anche alcune considerazioni, che lasciamo volentieri ai nostri lettori, sul valore effettivo della tanto strombazzata meritocrazia.]

“Buon giorno, 

sono una neolaureata in pubbliche relazioni e invio il mio curriculum nella speranza che la mia voglia di lavorare e di mettere a vostra disposizione le mie potenzialità, possano quantomeno suscitare una sorta di curiosità da soddisfare attraverso un colloquio conoscitivo…”

Così recita una delle tante lettere di presentazione al mio curriculum che ho inviato nel corso dell’ultimo anno: circa un centinaio, nessuna risposta. Leggi il seguito di questo post »