Il Lavoro Culturale è un blog, ma è anche un ciclo di seminari che si svolgono nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Siena. Ideato e organizzato da studenti, dottorandi e precari della ricerca, è inteso come spazio aperto e luogo di sperimentazione di nuove forme di condivisione ed elaborazione delle opinioni all’interno e all’esterno dell’istituzione universitaria. Una piattaforma in cui le discipline umanistiche possano confrontarsi a partire da problematiche cogenti e tematiche d’interesse comune, ma, ancora di più, un’occasione per evidenziare come i saperi e le metodologie siano di fatto messe in azione, quotidianamente, nelle pratiche professionali di chi, a vario titolo, lavora nel campo della cultura.

Tra i relatori del seminario: il regista Andrea Segre, il sociologo Paolo Jedlowski, l’antropologo Ulf Hannerz e il collettivo di scrittori Wu Ming.

Andrea Segre – Il sangue verde

Il quarto appuntamento de il lavoro culturale si situa al centro dell’attualità politica. Egitto, Tunisia, Libia: la caduta dei regimi dittatoriali nordafricani sta producendo stravolgimenti politici ed economici di portata internazionale. Intanto, il mondo politico italiano si dichiara spaventato dall’esodo biblico di migliaia di persone verso le coste italiane. I media ci informano costantemente sugli sbarchi a Lampedusa, sull’intervento delle forze dell’ordine e dell’esercito per contenere l’“orda di clandestini” e garantire la sicurezza, ma troppo spesso si dimenticano di raccontare le difficoltà di integrazione sociale e lavorativa che i migranti giunti in Italia devono affrontare.

Per provare a dare voce a queste emergenze e, soprattutto, per cercare di trovare alcune chiavi di lettura, abbiamo invitato Andrea Segre, dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e regista che da anni fa interagire gli strumenti dell’etnografia con il linguaggio cinematografico per raccontare i popoli e le culture “marginali”. È tra i membri di ZaLab, associazione culturale con sede a Roma e a Barcellona, che realizza laboratori di video partecipativo e produce documentari. Nell’ottobre del 2009 l’Associazione Level Five – Centro Studi Marco Dinoi aveva presentato, presso il complesso museale Santa Maria della Scala di Siena, il suo film Come un uomo sulla terra (2009), documentario sulle testimonianze e le memorie dei migranti fuggiti dalle coste libiche, realizzato insieme al regista etiope Dagmawi Yimer e a Riccardo Biadene.

L’intervento che potete ascoltare qua sotto si è tenuto nella Sala Cinema della facoltà di Lettere e Filosofia di Siena, dopo la proiezione de Il Sangue Verde (2010). Protagonisti del film sono i raccoglitori di arance nella Piana di Gioia Tauro, i migranti, che raccontano le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere e a lavorare. Le immagini televisive ci hanno mostrato la rivolta scoppiata a Rosarno nel Gennaio 2010. Ma da dove nasce la protesta? Chi sono i suoi protagonisti? Cosa è successo dopo Rosarno?